Le perle barocche scaramazze. Quando imperfezione vuol dire personalità.

Uniche e sorprendenti per la particolarità delle forme naturali che possono assumere, le perle barocche scaramazze sono sempre sulla cresta dell'onda nel mondo del gioiello italiano ed internazionale. I designer di gioielli le scelgono per le loro creazioni più audaci, la loro versatilità le rende perfette per qualsiasi tipo di lavorazione, dalle più importanti e costose a quelle più casual. Le perle barocche scaramazze accendono da sempre la fantasia dei creatori di gioielli che riescono a trovare strade inusuali ed esclusive grazie a questo tipo di gemma. Le perle barocche scaramazze celebrano l'imperfezione elevandola e soddisfano l'individualità di chi le indossa. Esse sono davvero perfette per chi ama mostrare la propria personalità attraverso i gioielli che indossa, per chi ama le asimmetrie e non si lega al conformismo delle mode passeggere.

Una perla barocca scaramazza è, per definizione, una perla naturale oppure coltivata a forma irregolare, astratta, non perfettamente classificabile tra le categorie usuali. Il termine barocca, derivante dal termine portoghese barroco che designava proprio questo tipo di perla e con il quale sarebbero poi stati identificati i virtuosismi e la maniera dell'arte barocca seicentesca. Queste perle possono avere una gamma di valutazioni molto ampia. Anche la gamma di lucentezza può variare molto, insieme al grado di irregolarità ed imperfezioni che possono assumere le perle barocche scaramazze.

Perle barocche South Sea Australia

Come si forma una perla barocca?

Le perle hanno origine nei molluschi, naturali e coltivati e, sebbene moltissimi tra questi possano produrle, solo alcuni sono in grado di generare perle che possono assurgere al rango di gemme. Quando in uno di questi molluschi entra, casualmente o volutamente, un corpo estraneo avviene una secrezione di carbonato di calcio che va a cristallizzarsi in qualità di aragonite ovvero madreperla. Quest'ultima avvolge letteralmente il corpo estraneo al fine di proteggere il mollusco dando il via al processo di formazione della perla vera e propria. Per la formazione delle perle sferiche questo processo avviene nei tessuti molli, dove questo embrione può svilupparsi e formarsi in modo simmetrico e regolare grazie all'assenza di resistenza. Nel caso delle perle barocche l'embrione va a formarsi a ridosso dei tessuti muscolari dove, una resistenza maggiore, fa sì che lo sviluppo della perla avvenga in modo difforme, asimmetrico, irregolare appunto. In pratica, le resistenze dei tessuti muscolari inducono questo embrione a svilupparsi in un modo peculiare ed adattivo. Questo processo è la causa delle forme caratteristiche delle perle barocche scaramazze che posseggono generalmente una lucentezza particolare e spesso maggiore rispetto alle perle sferiche. Questo grazie all'interazione ed alla rifrazione che la luce riesce ad avere con la superficie irregolare in fase di sviluppo della madreperla.

Quando i gioiellieri hanno cominciato ad usare le perle barocche scaramazze?

L'utilizzo delle perle barocche per la creazione di gioielli ha visto il suo momento aureo durante il periodo rinascimentale. In quel periodo storico gli artigiani hanno cominciato a guardare con interesse a questo tipo di perle, non più relegandole a prodotto quasi di scarto, bensì ponendole al centro del loro universo creativo. Pertanto, se inizialmente le perle barocche erano utilizzate per lo più per gioielli di valore non altissimo, con il tempo quelle più belle, grandi e particolari per forma, dimensioni e lucentezza iniziarono ad essere sempre più scelte lavorazioni d'elite, riservate a destinatari e committenti facoltosi che richiedevano gioielli esclusivi. Esclusività che le perle barocche scaramazze con la loro irregolare bellezza potevano decisamente garantire! Molto spesso, ad esempio, erano utilizzate per formare il corpo di figure umane e non, poi rifinite con oro, argento e pietre preziose e semipreziose. Bellissimo, a dimostrazione di tale filone creativo, è il celebre "The Canning Jewel", databile intorno alla metà dell'Ottocento, in cui una perla barocca scaramazza diventa il torso di una figura mitologica di uomo - pesce.

Quanti tipi di perle barocche ci sono?

La particolarità delle perle barocche scaramazze si esprime in molte forme diverse che possono essere raggruppate in varie categorie. Qui di seguito alcune tra le più utilizzate:

  • Le barocche prendono il nome dalla categoria generale e sono quelle che presentano una forma tondeggiante piena oppure allungata. Sono le più affascinanti ed utilizzate molto per orecchini e ciondoli, oltre che per splendide collane di perle barocche scaramazze.
  • le perle Potato hanno una forma letteralmente a patata, tondeggiante e sono caratterizzate in genere da una lucentezza accentuata e piacevole a vedersi.
  • Le perle Keshi hanno la caratteristica di non essersi formate attorno ad un nucleo e, pertanto, sono composte di sola madreperla. Il fatto di non avere nucleo ha come conseguenza che la gran parte delle perle Keshi sia irregolare e pertanto rientri nella classificazione tipica delle barocche, tra le quali risultano essere tra le più richieste ed apprezzate.
  • Le perle barocche scaramazze a chicco di riso, piccole e irregolari ricordano proprio il cereale più consumato al mondo. Le dimensioni e la particolare conformazione le rende particolarmente adatte per la creazione di collane a torchon oppure per creare generosi grappoli che completano ciondoli oppure orecchini. Nelle collezioni Cammeoshop spesso utilizziamo questo tipo di perle che riescono a imprimere a certe creazioni artigianali, specialmente collane con cammei, un movimento ed una dinamicità raffinata e delicata.
  • le perle barocche scaramazze Drop ovvero a goccia sono tra le più utilizzate, in special modo per la realizzazione di orecchini. La forma sferica allungata, meno irregolare e più simmetrica rispetto alle altre, le rende ideali per gioielli che ricercano uno stile più equilibrato pur non rinunciando alla particolarità della forma a fantasia. Molto scelte per la realizzazione di orecchini.
  • le perle barocche scaramazze a forma di moneta sono caratterizzate da una forma schiacciata e tondeggiante sul perimetro. La loro notevole lucentezza è molto apprezzata sia per la creazione di anelli che per la composizione di collane estrose, inusuali e molto glamour.

Per definire il valore delle perle barocche scaramazze entrano in gioco diversi fattori. In primo luogo va consideratala provenienza e l'origine. Le perle barocche scaramazze coltivate hanno una valutazione inferiore rispetto a quelle South Sea Australiane oppure di Tahiti. Al di là di questa prima distinzione altri fattori vanno a concorrere per stabilire il valore di una perla barocca scaramazza. Lucentezza, dimensioni (contano!), sfumature e forma sono tutti elementi che, considerati combinatamente, danno la misura del valore commerciale. Oltre a questi elementi, va poi a determinare il prezzo finale la preziosità dei materiali utilizzati per la realizzazione dei gioielli con perle barocche scaramazze e la qualità della manifattura artigianale.

I gioielli con perle barocche

Orecchini con perle barocche

Gli orecchini con perle barocche sono un vero must have della moda e ormai sono utilizzati davvero in tantissime combinazioni. La creatività degli artigiani e dei designer di gioielli si dispiega in estrose varianti quando si parla di orecchini con perle barocche. Da modelli più semplici e raffinati a quelli più estrosi, da orecchini di piccole dimensioni a quelli extra size che possono illuminare splendidamente ogni outfit. Indossare orecchini con perle barocche scaramazze può rivelarsi la scelta giusta in molteplici occasioni, da quelle più quotidiane e casual a quelle più mondane e che richiedono massima eleganza.

Anelli con perle barocche

Nuovo grande classico dello stile contemporaneo, l'anello con perla barocca è una scelta sempre azzeccata. Grande , molto grande o più piccolo questo accessorio piace davvero a tutti per il giusto equilibrio tra la lucente semplicità propria della perla e la personalità tipica della perla barocca scaramazza. Tradizionalmente montato in oro bianco oppure argento rodiato sempre più spesso si fanno largo creazioni che sposano l'abbinamneto con oro giallo ovvero argento dorato al fine di esaltare il contrasto. Diamanti, pietre preziose e sempreziose, corallo, zirconi sono perfetti per impreziosire fantastici orecchini con perle barocche scaramazze.

Perle barocche con cammei

Uno degli abbinamenti che si fa sempre più strada, riscuotendo grandi successi è quello tra le perle barocche scaramazze ed i cammei di Torre del Greco. Tra di loro c'è un feeling speciale che rende le creazioni un perfetto gioco di contrasti e di bellezza artigianale. Le perle riescono a donare luce naturale ai cammei ricevendone prezioso prestigio artigianale. Orecchini, collane con cammei e perle barocche, bracciali, fili di perline irregolari con centrali di cammeo: un mondo da scoprire ed un modo alternativo di vivere, indossandola, la magia delle perle.

Se desideri indossare gioielli autentici di grande personalità, se ami distinguerti scegliendo gioielli artigianali realmente unici, se ti piace giocare con le asimmetrie e credi fortemente che esse diano una marcia in più allo stile, se ti colpisce la lucentezza naturale, le perle barocche scaramazze rappresentano una scelta perfetta. Sempre alla moda, le perle barocche scaramazze incarnano il fascino dell'imperfezione che esalta la personalità, un modo di indossare i gioielli individuale e libero dagli schemi.

Conoscere l’ambra naturale

Conosciuta da millenni, utilizzata ed amata da diverse civiltà antiche sino ad arrivare ai giorni nostri, ricercata per le proprietà benefiche che le vengono attribuite. L'ambra naturale ha una storia lunga e decisamente affascinante. Il suo caldo fascino si è dispiegato nel tempo senza interruzione e la storia che l'accompagna ne amplifica la bellezza. I gioielli con ambra sono tra i grandi classici della storia del gioiello, grazie anche alla possibilità di giocare con le sue molteplici colorazioni, riflessi, trasparenze. Conoscere l'ambra naturale vuol dire entrare in un mondo di luminosi riflessi e seducenti opacità.

La derivazione della parola ambra ha origine antiche e ramificazioni diverse. Se nell'antica Grecia, dove era conosciuta grazie ai traffici con il Nord Europa, era denominata élektron alludendo ad una delle sue proprietà ovvero l'elettrificarsi allo sfregamento, in arabo era conosciuta come anbar. Con questo termine, arrivato in Europa poi dalla Spagna, si identificava la cosiddetta ambra grigia, sostanza prodotta dai capodogli e generalmente depositata in riva al mare dove viene poi raccolta per essere utilizzata nell'industria profumiera. Il termine è poi rimasto identificativo della resina fossile che oggi chiamiamo comunemente ambra e che ha tutt'altre caratteristiche rispetto all'ambra grigia.

Credit: iStock/HansJoachim

Ma come ha origine l'ambra?

L'ambra naturale trae origine dalla resina emanata da alcuni tipi di conifere. Essa, con il tempo e secondo un processo molto lungo, si fossilizza solidificandosi in taluni casi e riuscendo ad incorporare includendoli, resti vegetali o funghi. Solo in alcuni e più rari casi, intrappolati nell'ambra restano degli animali che, incredibilmente, aprono una vera propria finestra sul passato, un passato lontanissimo e cristallizzato. Quest'ultima, particolare caratteristica, rende alcuni esemplari di ambra davvero pregiati. Il processo attraverso il quale si forma l'ambra ed il tipo di conifere da cui viene emessa la resina, determinano le caratteristiche di colore, lucentezza, trasparenza, opacità e le inclusioni che rendono ogni pezzo particolare. Le colorazioni possono variare dal più classico giallo - bruno al verde fino al blu particolare dell'ambra proveniente dalla Repubblica dominicana per arrivare al rosso ed al nero.

Da dove proviene l'ambra?

Gran parte del materiale utilizzato per produrre gioielli con ambra proviene dall'area del Mar Baltico e nello specifico da Polonia, Lettonia, Lituania e Russia. Nella stessa area geografica anche Germania, Svezia e Danimarca esportano ingenti quantità di ambra. Proprio da questa macroarea si dipanava la celebre e suggestiva Via dell'Ambra, sistema di percorsi commerciali attraverso i quali la preziosa resina fossile giungeva all'Europa mediterranea e fino all'Egitto. Un'antica via che ha permesso di conoscere lo splendore dell'ambra in gran parte dell'Europa e non solo, contribuendo alla diffusione di gioielli e manufatti realizzati con questo materiale naturale oltre a rappresentare una grande occasione di scambio tra popoli e culture.

Mappa della Via dell'Ambra - Fonte Wikipedia

L'ambra del Baltico, conosciuta scientificamente come succinite per la presenza di acido succinico che la contraddistingue, è databile tra i 30000 ed i 40000 anni fa ed è quella maggiormente presente sul mercato mondiale. Essa si distingue per l'ampia gamma di colorazioni e sfumature, tutte estremamente affascinanti. Dal caratteristico giallo - bruno tendente talvolta al rosso si arriva a tonalità di bianco, grigio e verde - blu. Questi colori si combinano poi ad una maggiore o minore trasparenza che l'ambra baltica può presentare. Tra queste l'ambra gialla e quella trasparente dalle sfumature gialle - brune sono tra le più utilizzate ed apprezzate per la creazione di gioielli artigianali. Nelle collezioni Cammeoshop sono presenti delicate creazioni con ambra gialla ed ambra trasparente, tutte selezionate per forma e qualità ed in virtù di colorazioni che ci hanno sedotto per la loro intensità.

Oltre che dalla zona del Baltico, l'ambra naturale proviene anche da altre zone del globo. L'ambra dello Stato del Chiapas è la varietà più diffusa di ambra messicana con una età stimata tra i 24 ed i 30 milioni di anni. Già nota alla gloriosa civiltà Maya e derivante da specie vegetali leguminose tropicali ormai estinte può assumere colorazioni che vanno da un caratteristico rosso scuro intenso a colorazioni giallo miele e brune.

L'ambra proveniente dalla Repubblica Dominicana ha invece, tra le sue varianti quella, sorprendente ed in alcuni casi pregiatissima e costosa, dell' ambra Blu. L'ambra dominicana ha nella sua gamma di colori anche il giallo ed il marrone ed è famosa per le inclusioni tra cui una rana risalente a circa 40 milioni di anni fa che ha reso l'ambra che la conteneva uno dei pezzi più costosi della storia. Anche l'Italia ha una varietà di ambra, molto rara a dire il vero, con colorazioni bluastre e rossastre. Viene chiamata Simetite in quanto è stata generalmente ritrovata nei pressi della foce del fiume Simeto, nell'area di Catania.

Da qualsiasi parte dle mondo provenga l'ambra naturale esprime da sempre una fascinazione particolare che ne ha alimentato la fama.

Uno dei luoghi dove si può entrare nel mondo di questo materiale per conoscerlo e guardarne dal vivo le straordinarie caratteristiche è il Museo dell'Ambra di Palanga in Lituania. Il museo, nella sua splendida location del Palazzo Tiškevičiai con il suo rigoglioso giardino botanico, conserva circa 28.000 pezzi di ambra, di cui una parte è esposta. La particolarità di questa immensa collezione è la presenza di circa 15000 pezzi di ambra conservati con inclusioni di piante, insetti o ragni. Alcuni tra questi sono visibili e lasciano senza fiato per la possibilità che ci offrono di guardare indietro nel tempo di milioni di anni! Fiore all'occhiello del Museo dell'Ambra di Palanga è la Pietra del Sole, imponente esemplare da 3,5 kilogrammi, più volte rubata e sempre ritrovata.

Museo dell'Ambra Palanga - Credit photo Wikiwand

Famosa anche la Camera d'Ambra, meraviglia assoluta costruita agli inizi del Settecento e successivamente donata dal re di Prussia a Pietro il Grande di Russia nel 1716 in segno di alleanza. I meravigliosi pannelli furono dapprima installati a San Pietroburgo presso il Palazzo d'Inverno e successivamente nel Palazzo di Caterina a Carskoe Selo. Trafugata durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, della Camera d'Ambra non sono mai più state rinvenute tracce e l'umanità ha perso forse per sempre l'occasione di ammirare una delle meraviglie della storia dell'umanità. Nel 2003 è stata inaugurata la fedele riproduzione della Camera voluta a partire dal 1979 dal governo sovietico e realizzata con l'utilizzo di ben 6 tonnellate di ambra russa. Grazie a questa operazione è possibile ammirare un assaggio di quello che poteva essere l'originale.

Questa storia testimonia ancora una volta l'indiscusso e millenario fascino che l'ambra, questa resina fossile così peculiare e seducente, riesce a sprigionare. La storia del'ambra è storia di connessioni fra popoli e culture, di scienza, di estetica e di gioielli sempre sorprendenti. Indossare un gioiello con ambra naturale regala emozioni sottili e raffinate. Orecchini, anelli, ciondoli, collane, spille che completano ogni stile con un tocco di luce calda.

Anello con ambra gialla

Come indossare una collana con cammeo

Il cammeo di Torre del Greco è uno dei grandi classici della moda italiana grazie alla sua versatilità che lo rende, indiscutibilmente uno degli accessori di maggiore tendenza. Una delle declinazioni più apprezzate dei gioielli di Torre del Greco è la collana con cammeo. Negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom di apprezzamenti, tanto da divenire assolutamente indispensabile nel beauty case di ogni donna. Questo successo è dovuto essenzialmente alla grande versatilità dei cammei artigianali incisi a mnao su conchiglia ed alla fantasia delle proposte che si sono affacciate sul mercato nelle ultime stagioni.

Vi proponiamo qui una breve guida in tre punti su come indossare una collana con cammeo, nella quale vi mostreremo alcune tra le diverse forme creative in cui questo gioiello si estrinseca, tutte capaci di esprimere una personalità forte ed un indiscutibile stile, in linea con la tradizione italiana.

1. Collana di perle naturali con cammeo

Abbina una collana di perle naturali ad un cammeo autentico ed il gioco è fatto! In effetti l'abbinamento tra la classe e la luminosità delle perle naturali si sposa perfettamente con la ricercatezza delle manifatture dei cammei di Torre del Greco. La semplicità, tutt'altro che scontata, di questo abbinamento, ne rende l'indossabilità agevole. E' l'ideale per impreziosire una scollatura ed in questo caso è importante scegliere una misura del filo di perle che spazi da 42 a 50 centimetri di lunghezza. Se invece si vuole indossare la collana di perle naturali con cammeo con uno stile più casual, si può scegliere una misura del filo di perle tra i 50 ed i 65 centimetri. La montatura del cammeo in questo abbinamento è generalmente lasciata semplice e poco vistosa, per lasciare tutta la ribalta al cammeo. Grazie alla perla naturale anche la fantasia più eleborata del disegno sul cammeo riesce a trovare un equilibrio che si adatta perfettamente a qualsiasi outfit. Una versione alternativa è quella in cui il cammeo si integra come centrale al filo di perle naturali creando un tutt'uno che dona un tocco di eleganza e di equilibrio in più. In questi casi è consigliato scegliere collane a girocollo in quanto una lunghezza superiore a 45 - 50 centimetri andrebbe a svilire l'uniformità della realizzazione.

Collane con cammei e pietre

La versatilità del cammeo si evidenzia in modo ancora più chiaro negli abbinamenti con le pietre naturali. Il colore dona all'incisione una vitalità speciale, una spinta di stile esclusivo e decisamente sfizioso. Corallo rosso o rosa, pietre semipreziose come agata, calcedonio, occhio di tigre, topazio, amazzonite e tante altre sono le pietre che vengono utilizzate per creare collane sempre sorprendenti. L'utilizzo delle pietre insieme ai cammei segue molto l'andamento della moda e degli abbinamenti cromatici più in voga di anno in anno. In queste collane il cammeo è spesso inserito come laterale in modo da potenziarne la tendenza glamour. L'ideale è una lunghezza totale della collana che spazi da 60 a 80 millimetri, con o senza chiusura. Le collane con laterale di cammeo e pietre sono perfette sia negli outfit autunno-inverno, dove riescono a regalare note di vitalità, che in quelli primavera-estate dove si integrano perfettamente con i colori più chiari e luminosi. Il consiglio principale per indossare una collana con cammei e pietre è: non aver paura di osare e di giocare con i colori, anche forti, e di non disdegnare dimensioni di cammeo anche grandi. Il top sono i cammei floreali ma la fantasia e la bravura degli artigiani di Torre del Greco possono dischiudere orizzonti creativi sorprendenti!

Collier con cammei

Una declinazione decisamente più esclusiva e carismatica della collana con cammeo è la versione collier. Disegnati come pezzi unici di grande effetto, i collier con cammei prevedono un processo creativo e realizzativo più complesso ed articolato. Quasi sempre studiati in versione girocollo sono un segno della personalità di chi li sceglie e li indossa, contribuendo a creare uno stile ricercato e non comune. Seppure non adatti, come le altre collane di cui abbiamo parlato, ad essere indossati in tutte le occasioni quotidiane, sono decisamente ideali per occasioni più mondane e serali. La leggerezza del cammeo su conchiglia rende questi pezzi comodi da indossare anche quando risultano molto particolari ed imponenti. Scegliere un collier con cammeo vuol dire prendere parte ad una storia creativa, indossare unicità artigianale e possedere un gioiello che di certo non passa inosservato. Una scelta di classe, di personalità.

Indossare una collana con cammeo non è mai stato così alla moda. La bellezza dell'arte del cammeo riesce a stupire grazie alla fantasia che gli artigiani di Torre del Greco riescono ad imprimere ai propri lavori ed allo studio costante delle nuove tendenze che si affacciano anno dopo anno nel mondo della moda.

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