Conoscere l’ambra naturale

Conosciuta da millenni, utilizzata ed amata da diverse civiltà antiche sino ad arrivare ai giorni nostri, ricercata per le proprietà benefiche che le vengono attribuite. L'ambra naturale ha una storia lunga e decisamente affascinante. Il suo caldo fascino si è dispiegato nel tempo senza interruzione e la storia che l'accompagna ne amplifica la bellezza. I gioielli con ambra sono tra i grandi classici della storia del gioiello, grazie anche alla possibilità di giocare con le sue molteplici colorazioni, riflessi, trasparenze. Conoscere l'ambra naturale vuol dire entrare in un mondo di luminosi riflessi e seducenti opacità.

La derivazione della parola ambra ha origine antiche e ramificazioni diverse. Se nell'antica Grecia, dove era conosciuta grazie ai traffici con il Nord Europa, era denominata élektron alludendo ad una delle sue proprietà ovvero l'elettrificarsi allo sfregamento, in arabo era conosciuta come anbar. Con questo termine, arrivato in Europa poi dalla Spagna, si identificava la cosiddetta ambra grigia, sostanza prodotta dai capodogli e generalmente depositata in riva al mare dove viene poi raccolta per essere utilizzata nell'industria profumiera. Il termine è poi rimasto identificativo della resina fossile che oggi chiamiamo comunemente ambra e che ha tutt'altre caratteristiche rispetto all'ambra grigia.

Credit: iStock/HansJoachim

Ma come ha origine l'ambra?

L'ambra naturale trae origine dalla resina emanata da alcuni tipi di conifere. Essa, con il tempo e secondo un processo molto lungo, si fossilizza solidificandosi in taluni casi e riuscendo ad incorporare includendoli, resti vegetali o funghi. Solo in alcuni e più rari casi, intrappolati nell'ambra restano degli animali che, incredibilmente, aprono una vera propria finestra sul passato, un passato lontanissimo e cristallizzato. Quest'ultima, particolare caratteristica, rende alcuni esemplari di ambra davvero pregiati. Il processo attraverso il quale si forma l'ambra ed il tipo di conifere da cui viene emessa la resina, determinano le caratteristiche di colore, lucentezza, trasparenza, opacità e le inclusioni che rendono ogni pezzo particolare. Le colorazioni possono variare dal più classico giallo - bruno al verde fino al blu particolare dell'ambra proveniente dalla Repubblica dominicana per arrivare al rosso ed al nero.

Da dove proviene l'ambra?

Gran parte del materiale utilizzato per produrre gioielli con ambra proviene dall'area del Mar Baltico e nello specifico da Polonia, Lettonia, Lituania e Russia. Nella stessa area geografica anche Germania, Svezia e Danimarca esportano ingenti quantità di ambra. Proprio da questa macroarea si dipanava la celebre e suggestiva Via dell'Ambra, sistema di percorsi commerciali attraverso i quali la preziosa resina fossile giungeva all'Europa mediterranea e fino all'Egitto. Un'antica via che ha permesso di conoscere lo splendore dell'ambra in gran parte dell'Europa e non solo, contribuendo alla diffusione di gioielli e manufatti realizzati con questo materiale naturale oltre a rappresentare una grande occasione di scambio tra popoli e culture.

Mappa della Via dell'Ambra - Fonte Wikipedia

L'ambra del Baltico, conosciuta scientificamente come succinite per la presenza di acido succinico che la contraddistingue, è databile tra i 30000 ed i 40000 anni fa ed è quella maggiormente presente sul mercato mondiale. Essa si distingue per l'ampia gamma di colorazioni e sfumature, tutte estremamente affascinanti. Dal caratteristico giallo - bruno tendente talvolta al rosso si arriva a tonalità di bianco, grigio e verde - blu. Questi colori si combinano poi ad una maggiore o minore trasparenza che l'ambra baltica può presentare. Tra queste l'ambra gialla e quella trasparente dalle sfumature gialle - brune sono tra le più utilizzate ed apprezzate per la creazione di gioielli artigianali. Nelle collezioni Cammeoshop sono presenti delicate creazioni con ambra gialla ed ambra trasparente, tutte selezionate per forma e qualità ed in virtù di colorazioni che ci hanno sedotto per la loro intensità.

Oltre che dalla zona del Baltico, l'ambra naturale proviene anche da altre zone del globo. L'ambra dello Stato del Chiapas è la varietà più diffusa di ambra messicana con una età stimata tra i 24 ed i 30 milioni di anni. Già nota alla gloriosa civiltà Maya e derivante da specie vegetali leguminose tropicali ormai estinte può assumere colorazioni che vanno da un caratteristico rosso scuro intenso a colorazioni giallo miele e brune.

L'ambra proveniente dalla Repubblica Dominicana ha invece, tra le sue varianti quella, sorprendente ed in alcuni casi pregiatissima e costosa, dell' ambra Blu. L'ambra dominicana ha nella sua gamma di colori anche il giallo ed il marrone ed è famosa per le inclusioni tra cui una rana risalente a circa 40 milioni di anni fa che ha reso l'ambra che la conteneva uno dei pezzi più costosi della storia. Anche l'Italia ha una varietà di ambra, molto rara a dire il vero, con colorazioni bluastre e rossastre. Viene chiamata Simetite in quanto è stata generalmente ritrovata nei pressi della foce del fiume Simeto, nell'area di Catania.

Da qualsiasi parte dle mondo provenga l'ambra naturale esprime da sempre una fascinazione particolare che ne ha alimentato la fama.

Uno dei luoghi dove si può entrare nel mondo di questo materiale per conoscerlo e guardarne dal vivo le straordinarie caratteristiche è il Museo dell'Ambra di Palanga in Lituania. Il museo, nella sua splendida location del Palazzo Tiškevičiai con il suo rigoglioso giardino botanico, conserva circa 28.000 pezzi di ambra, di cui una parte è esposta. La particolarità di questa immensa collezione è la presenza di circa 15000 pezzi di ambra conservati con inclusioni di piante, insetti o ragni. Alcuni tra questi sono visibili e lasciano senza fiato per la possibilità che ci offrono di guardare indietro nel tempo di milioni di anni! Fiore all'occhiello del Museo dell'Ambra di Palanga è la Pietra del Sole, imponente esemplare da 3,5 kilogrammi, più volte rubata e sempre ritrovata.

Museo dell'Ambra Palanga - Credit photo Wikiwand

Famosa anche la Camera d'Ambra, meraviglia assoluta costruita agli inizi del Settecento e successivamente donata dal re di Prussia a Pietro il Grande di Russia nel 1716 in segno di alleanza. I meravigliosi pannelli furono dapprima installati a San Pietroburgo presso il Palazzo d'Inverno e successivamente nel Palazzo di Caterina a Carskoe Selo. Trafugata durante la seconda guerra mondiale dai nazisti, della Camera d'Ambra non sono mai più state rinvenute tracce e l'umanità ha perso forse per sempre l'occasione di ammirare una delle meraviglie della storia dell'umanità. Nel 2003 è stata inaugurata la fedele riproduzione della Camera voluta a partire dal 1979 dal governo sovietico e realizzata con l'utilizzo di ben 6 tonnellate di ambra russa. Grazie a questa operazione è possibile ammirare un assaggio di quello che poteva essere l'originale.

Questa storia testimonia ancora una volta l'indiscusso e millenario fascino che l'ambra, questa resina fossile così peculiare e seducente, riesce a sprigionare. La storia del'ambra è storia di connessioni fra popoli e culture, di scienza, di estetica e di gioielli sempre sorprendenti. Indossare un gioiello con ambra naturale regala emozioni sottili e raffinate. Orecchini, anelli, ciondoli, collane, spille che completano ogni stile con un tocco di luce calda.

Anello con ambra gialla

Come indossare una collana con cammeo

Il cammeo di Torre del Greco è uno dei grandi classici della moda italiana grazie alla sua versatilità che lo rende, indiscutibilmente uno degli accessori di maggiore tendenza. Una delle declinazioni più apprezzate dei gioielli di Torre del Greco è la collana con cammeo. Negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom di apprezzamenti, tanto da divenire assolutamente indispensabile nel beauty case di ogni donna. Questo successo è dovuto essenzialmente alla grande versatilità dei cammei artigianali incisi a mnao su conchiglia ed alla fantasia delle proposte che si sono affacciate sul mercato nelle ultime stagioni.

Vi proponiamo qui una breve guida in tre punti su come indossare una collana con cammeo, nella quale vi mostreremo alcune tra le diverse forme creative in cui questo gioiello si estrinseca, tutte capaci di esprimere una personalità forte ed un indiscutibile stile, in linea con la tradizione italiana.

1. Collana di perle naturali con cammeo

Abbina una collana di perle naturali ad un cammeo autentico ed il gioco è fatto! In effetti l'abbinamento tra la classe e la luminosità delle perle naturali si sposa perfettamente con la ricercatezza delle manifatture dei cammei di Torre del Greco. La semplicità, tutt'altro che scontata, di questo abbinamento, ne rende l'indossabilità agevole. E' l'ideale per impreziosire una scollatura ed in questo caso è importante scegliere una misura del filo di perle che spazi da 42 a 50 centimetri di lunghezza. Se invece si vuole indossare la collana di perle naturali con cammeo con uno stile più casual, si può scegliere una misura del filo di perle tra i 50 ed i 65 centimetri. La montatura del cammeo in questo abbinamento è generalmente lasciata semplice e poco vistosa, per lasciare tutta la ribalta al cammeo. Grazie alla perla naturale anche la fantasia più eleborata del disegno sul cammeo riesce a trovare un equilibrio che si adatta perfettamente a qualsiasi outfit. Una versione alternativa è quella in cui il cammeo si integra come centrale al filo di perle naturali creando un tutt'uno che dona un tocco di eleganza e di equilibrio in più. In questi casi è consigliato scegliere collane a girocollo in quanto una lunghezza superiore a 45 - 50 centimetri andrebbe a svilire l'uniformità della realizzazione.

Collane con cammei e pietre

La versatilità del cammeo si evidenzia in modo ancora più chiaro negli abbinamenti con le pietre naturali. Il colore dona all'incisione una vitalità speciale, una spinta di stile esclusivo e decisamente sfizioso. Corallo rosso o rosa, pietre semipreziose come agata, calcedonio, occhio di tigre, topazio, amazzonite e tante altre sono le pietre che vengono utilizzate per creare collane sempre sorprendenti. L'utilizzo delle pietre insieme ai cammei segue molto l'andamento della moda e degli abbinamenti cromatici più in voga di anno in anno. In queste collane il cammeo è spesso inserito come laterale in modo da potenziarne la tendenza glamour. L'ideale è una lunghezza totale della collana che spazi da 60 a 80 millimetri, con o senza chiusura. Le collane con laterale di cammeo e pietre sono perfette sia negli outfit autunno-inverno, dove riescono a regalare note di vitalità, che in quelli primavera-estate dove si integrano perfettamente con i colori più chiari e luminosi. Il consiglio principale per indossare una collana con cammei e pietre è: non aver paura di osare e di giocare con i colori, anche forti, e di non disdegnare dimensioni di cammeo anche grandi. Il top sono i cammei floreali ma la fantasia e la bravura degli artigiani di Torre del Greco possono dischiudere orizzonti creativi sorprendenti!

Collier con cammei

Una declinazione decisamente più esclusiva e carismatica della collana con cammeo è la versione collier. Disegnati come pezzi unici di grande effetto, i collier con cammei prevedono un processo creativo e realizzativo più complesso ed articolato. Quasi sempre studiati in versione girocollo sono un segno della personalità di chi li sceglie e li indossa, contribuendo a creare uno stile ricercato e non comune. Seppure non adatti, come le altre collane di cui abbiamo parlato, ad essere indossati in tutte le occasioni quotidiane, sono decisamente ideali per occasioni più mondane e serali. La leggerezza del cammeo su conchiglia rende questi pezzi comodi da indossare anche quando risultano molto particolari ed imponenti. Scegliere un collier con cammeo vuol dire prendere parte ad una storia creativa, indossare unicità artigianale e possedere un gioiello che di certo non passa inosservato. Una scelta di classe, di personalità.

Indossare una collana con cammeo non è mai stato così alla moda. La bellezza dell'arte del cammeo riesce a stupire grazie alla fantasia che gli artigiani di Torre del Greco riescono ad imprimere ai propri lavori ed allo studio costante delle nuove tendenze che si affacciano anno dopo anno nel mondo della moda.

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Il corno di corallo rosso portafortuna di Torre del Greco.

Da Torre del Greco, la capitale mondiale della lavorazione del corallo, al mondo intero. Da simbolo antichissimo a icona della cultura pop contemporanea. Sacro e profano allo stesso tempo, il corno di corallo rosso è senza dubbio il numero uno tra i portafortuna, l'amuleto più regalato, il più richiesto ed amato, decisamente il più declinato in versioni alla moda e spesso sorprendenti. Il colore rosso, la caratteristica forma lavorata rigorosamente a mano e l'immancabile punta rendono il cornicello o curniciello di corallo rosso un vero e proprio cult. In questo amuleto il corallo rosso esprime a pieno il suo potenziale vitale, energico, profondo e misterioso caricandosi di significati simbolici ed assurgendo a collaudatissimo viatico contro la sfortuna.

Cornetto corallo rosso e argento

Ma quali sono le caratteristiche che il corno di corallo rosso portafortuna di Torre del Greco deve possedere per esprimere efficacemente il suo potenziale, per mantenere la sua promessa?

Prima condizione, imprescindibile, è che sia rosso. Il colore rosso è conosciuto sin dai tempi più remoti della vicenda umana e, nel corso dei secoli, ha espresso la sua carica polivalente, energica, altamente vitale, sempre in bilico tra violenza e seduzione, autorità e ribellione. Simbolo della passione e sanguigno, incarna in sè tutta la carica apotropaica che il corno di corallo deve infondere al suo possessore. Il corallo, l'oro rosso per antonomasia, nella mitologia sacro a Venere incarna perfettamente tutte le qualità del colore rosso e ne sublima il simbolismo richiamando a fertilità e prosperità.

Assodata l'imprescindibilità dal colore rosso, a Torre del Greco la tradizione vuole poi che il cornicello sia Tuost, Stuort e cu 'a Pont ovvero duro, curvo e con la punta. La caratteristica punta con cui il corno di corallo deve terminare non può mancare in quanto legata ad un vero e proprio rituale che la liturgia del cornicello prevede al momento della consegna nelle mani del beneficiario. Quest'ultimo deve essere punto leggermente nel palmo della mano dalla punta stessa affinchè possa ritenersi attivato effettivamente l'influsso protettivo e beneaugurante.

Il corno di corallo rosso deve poi essere duro, rigido. Piccolo o grande che sia, esso deve possedere la rigidità che ne segna l'autorità. E deve poi essere sempre leggermente storto, particolare che ne definisce ancor di più l'autenticità della produzione artigianale. La forma curva è chiaro richiamo alla cornucopia, mitologico simbolo di abbondanza legato al mito di Zeus.

Ma le raccomandazioni provenienti da Torre del Greco non terminano qui. Un'altra triade di raccomandazioni su come deve essere il corno di corallo rosso vige qui alle falde del Vesuvio, perchè la fortuna, 'a ciorta da queste parti è una cosa seria, è un collante che lega antico e contemporaneo, è la capacità di credere ancora al mistero insondabile della vita. Per questo, il manuale non scritto del perfetto corno di corallo rosso di Torre del Greco statuisce che debba essere altresì Rosso, regalato e rotto. Sul rosso abbiamo detto. Il corno di corallo deve essere regalato affinchè si carichi dell'amore, dell'amicizia, dell'affetto di chi lo dona: solo così la promessa del curniciello potrà realizzarsi compiutamente. E, una volta utilizzato, indossato, deve (casualmente si capisce!) rompersi nella parte della punta affinchè si possano dileguare le negatività.

Moltissime sono le versioni in cui il corno di corallo rosso di Torre del Greco è declinato. La più celebre è decisamente quella del ciondolo amuleto, piccolissimo o grande, in oro oppure argento. Purchè segua le regole citate le dimensioni non sono un problema. Gli artigiani torresi ne lavorano quotidianamente una grande quantità per soddisfare le numerose richieste del mercato mondiale. Il ciondolo amuleto è declinato poi anche in varianti caratterstiche e speciali come quelle con la maschera di Pulcinella oppure il gobbetto della tradizione napoletana. Vi sono poi i gioielli nei quali il corno di corallo rosso diventa elemento etnico e chic perfetto anche in abbinamneto ad outfit contemporanei e di tendenza.

Il corno di corallo rosso portafortuna è un talismano che non può mancare. Tutti dovrebbero possederne uno indossato al collo oppure al polso, chiuso nel portafoglio o nella borsa, custodito in un cassetto o sulla scrivania dell'ufficio, in bella mostra in casa oppure in macchina. Regalare un cornicello è gesto di affetto autentico, un pensiero gentile che crea un ponte beneaugurante tra le persone.

La lavorazione del cammeo a Torre del Greco

Torre del Greco, città alle falde del Vesuvio, è la capitale della lavorazione del cammeo, una tradizione artigianale unica, vero e proprio patrimonio immateriale conosciuto ed apprezzato universalmente. La lavorazione del cammeo ha reso la città di Torre del Greco celebre nel mondo grazie alla maestria degli artigiani che riescono da sempre a rinnovare la propria arte mettendo in connessione tradizione ed innovazione.

La lavorazione del cammeo è arte molto antica e se ne rinvengono tracce e capolavori significativi sin dai tempi antichi. La peculiarità artigianale di Torre del Greco si inserisce nel solco di questa grande tradizione divenendone capofila in epoca contemporanea. Da molti decenni il Cammeo si identifica quasi completamente con Torre del Greco e con i prodotti artigianali tipici di questa città.

La specificità della lavorazione del cammeo di Torre del Greco è l’incisione su conchiglia. Le tipologie di conchiglia utilizzate per la realizzazione di un cammeo autentico di Torre del Greco sono Cassis Cornuta, Cypraecassis rufa, Cassis madascarensis. La scelta ricade su queste famiglie di conchiglie per la loro tipica stratificazione superficiale a due colori che consente agli incisori torresi di far emergere le figure desiderate con nettezza, in un gioco plastico di contrasti tra chiaro e scuro.

Come si fa un cammeo di Torre del Greco?

La lavorazione del cammeo comincia con la scelta della conchiglia. Gli artigiani torresi, grazie alla conoscenza profonda del materiale ed alla grande esperienza, selezionano il materiale grezzo in base a ciò che desiderano realizzare. Il materiale grezzo deve corrispondere per caratteristiche al progetto che l’artigiano vuole sviluppare. Per questo motivo il momento della scelta è fondamentale per non rischiare di ritrovarsi tra le mani pezzi non perfetti per l’incisione da realizzare.

Scelta la conchiglia si procede alla cosiddetta scoppatura, ovvero al taglio della parte denominata coppa della conchiglia affidato ad un esperto scoppatore. Successivamente avviene la segnatura con la quale si vanno a delineare le forme desiderate ottimizzando l’utilizzo della conchiglia per sfruttarne tutte le potenzialità e massimizzarne la resa.

A questo punto giunge il momento della aggarbatura ovvero la definizione della sagoma voluta grazie alla ruota, una mola speciale progettata a Torre del Greco per le esigenze della lavorazione del cammeo e del corallo. 

A questo punto il pezzo aggarbato è pronto a passare nelle sapienti mani dell’incisore, del cameista.

Prima di cominciare la vera e propria lavorazione del cammeo l’artigiano pone il pezzo di conchiglia sul mazzariello, un fuso di legno sul quale, grazie ad un preparato misto di cera, pece greca e scagliola, esso viene fissato. Posizionato il pezzo di conchiglia sul mazzariello può finalmente avere inizio la magia dell’incisione. Un vero e proprio rituale in cui si fondono la sapienza artigianale tramandata, la creatività e la sensibilità personale dell’artigiano che piega al suo volere la conchiglia donandole l’aspetto desiderato.

Durante la lavorazione del cammeo di Torre del Greco il cameista si applica con concentrazione massima e cura di ogni dettaglio per realizzare un prodotto di qualità. L’unicità del cammeo rispecchia la personalità e la bravura di ogni artigiano. Volti di dama, composizioni floreali ed animali, iniziali, fate, motivi simbolici  e figure mitologiche, soggetti ispirati dall’arte, Sole e Luna, Sirene e Angeli, un vero e proprio mondo in millimetri.

Il cammeo di Torre del Greco è così pronto per passare nelle mani di un artigiano orafo che gli donerà una veste preziosa in oro oppure argento, classica tradizionale oppure contemporanea e creativa.

Torre del Greco è oggi l’indiscussa capitale mondiale della lavorazione del Cammeo, una fucina di esperti e giovani artigiani che continuano a stupire con lavori sempre in evoluzione e capaci di coniugare la bellezza della tradizione classica con la vitalità e la forza creativa dell’innovazione.

Grazie alla capacità di rinnovamento costante del mondo artigianale di Torre del Greco chiunque, dagli amanti dei classici e del vintage ai cultori di uno stile contemporaneo e di tendenza, può trovare il proprio Cammeo.

Questo mondo in millimetri è fatto di passione e conoscere come si fa un cammeo di Torre del Greco apre le porte all’esperienza emozionale di sceglierne ed indossarne o regalarne uno autentico.

Il Cammeo

Il cammeo o cameo è un gioiello realizzato utilizzando una conchiglia. Torre del Greco è famosa per gli incisori di questa pietra stratificata (onice)