Corallo rosso del Mediterraneo

Il corallo rosso del Mediterraneo è da sempre particolarmente amato nel mondo dei gioielli, della moda e del costume. La profondità del rosso sublima la bellezza del corallo naturale e gli dona un'anima potente e misteriosa, altamente seducente. Il sommo poeta Ovidio nelle Metamorfosi vuole che la nascita del corallo rosso generi dal sangue di Medusa. La Gorgone dal terribile sguardo che pietrifica, decapitata dall'eroe mitico greco Perseo, sparse il suo sangue tra le onde e la spuma del mare, pietrificando anche alcune alghe che si tinsero all'istante di rosso formando i rami di corallo. La poetica del mito dona così al corallo rosso del Mediterraneo un'aura epica, rendendolo ancor più ambito, ricercato, prezioso.

Il corallo rosso è un animale

Il corallo rosso del Mediterraneo, scientificamente denominato Corallium Rubrum, celebre anche come "oro rosso", fa parte della famiglia degli octocoralli. Gli octocoralli sono polipi che si presentano riuniti in formazioni ad albero, di notevole impatto scenografico nelle profondità marine che abitano. Questa specie è l'unica del suo genere a popolare le acque del Mediterraneo. Si trova in special modo tra Nord Africa (Tunisia, Algeria, Marocco), Stretto di Gibilterra, Sardegna, Corsica ma, essendo una specie di tipo endemico in questo mare, la si può trovare in moltissimi fondali dell'area mediterranea. Due caratteristiche principali deteminano la peculiarità del Corallium Rubrum: l'ampio spettro di profondità cui riesce a vivere (fino a 350 metri) e la predilezione per ambienti poco esposti alla luce. La luminosità infatti, insieme alle correnti marine forti ed agli sbalzi di temperatura troppo repentini, sono elementi che mettono a rischio la vita ed il popolamento dei fondali da parte di questa specie.

Dal momento che i polipi che formano le colonie di Corallium Rubrum si nutrono di plancton e sostanze organiche, essi hanno necessità di posizionarsi in modo tale da sfruttare le correnti che trasportano tali organismi per catturarle con i tentacoli. Laddove vi siano le condizioni ottimali, il corallo rosso riesce a popolare in modo rigoglioso i fondali, crescendo di pochi millimetri in altezza all'anno. Di grande effetto è lo spettacolo dei polipi quando sporgono voracemente i tentacoli alla ricerca di nutrimento.

Gli octocoralli del Corallium Rubrum

I rami di corallo

I polipi si stanziano e vivono su uno scheletro calcareo indispensabile per la loro vita. Questo esoscheletro si forma in conseguenza delle secrezioni di carbonato di calcio dei polipi stessi i quali, grazie alla funzione protettiva e di sostegno di questa struttura, possono riprodursi ampliando le colonie. Proprio queste strutture, questi veri e propri rami sono l'essenza della lavorazione del corallo rosso del Mediterraneo. Sono questi infatti ad essere pescati dai fondali per raggiungere i laboratori artigianali di Torre del Greco e cominciare il lungo ed affascinate processo di trasformazione. Un percorso che dalle profondità marine mediterranee passando per la fatica della pesca, per lo studio meticoloso e la lavorazione sapiente del materiale da parte degli artigiani, conduce alla strepitosa bellezza dei gioielli di corallo rosso.

Il corallo rosso del Mediterraneo ha una gamma di tinte che va dal rosso chiaro, talvolta molto chiaro, all'ambito rosso scuro. Tutte le tonalità hanno un fascino peculiare ed ognuna determina un valore più o meno alto, insieme alle caratteristiche di grandezza e nettezza del materiale.

La pesca del Corallium Rubrum

La pesca del corallo rosso del Mediterraneo è cambiata nel corso del tempo al fine, soprattutto, di salvaguardare questa specie da uno sfruttamento massiccio ed incontrollato. Oggi la pesca del corallo rosso è affidata quasi esclusivamente a subacquei autorizzati secondo norme e regolamenti regionali alquanto stringenti, che pongono in primo piano la protezione ed il rispetto del patrimonio marino. I subacquei sono autorizzati a scandagliare e pescare in zone comprese tra i 70 ed i 150 metri di profondità, al fine di permettere lo sviluppo dei coralli a profondità maggiori.

Questo tipo di pesca è pienamente rispettosa dell'ambiente e della fauna marina e garantisce che i gioielli di corallo rosso e tutti gli accessori di corallo destinati al mercato siano ecologicamente sostenibili, con un impatto sui fondali minimo e non invasivo. E' una pesca selettiva e lungimirante, in quanto i subacquei vanno a selezionare i rami più grandi dagli scogli per preservare quelli più piccoli e lasciarli sviluppare.

La pesca odierna sostituisce quella che fino agli anni '80 del 1900 era effettuata dalle celeberrime Coralline. Queste barche, da Torre del Greco partivano alla volta dei banchi di corallo della Sardegna e del Mediterraneo ed effettuavano la pesca mediante uno strumento, l'ingegno. Questo consentiva una pesca mediante trascinamento dei coralli e di tutto quello che vi si trovava intorno, depauperando spesso inconsapevolmente l'ambiente marino e minando la futura crescita di nuovi banchi sfruttabili.

Le aree di pesca del corallo rosso più famose sono quelle della Sardegna con la città di Alghero in primis, della Corsica dove si pesca un corallo dalle tonalità di rosso molto scure, di Sciacca, banco da tempo esaurito che regalava coralli dalle inconfondibili tinte salmone, rosa e arancio. Questi tradizionali luoghi di pesca, diffusamente sfruttati ed oggi regolamentati severamente, sono oggi superati per quantità di pescato dal Nord Africa e da alcune aree del Mar Adriatico.

Collana corallo rosso del Mediterraneo

La bellezza del corallo rosso del Mediterraneo accompagna le civiltà da secoli, tra moda e tradizione, costume e società, bellezza e simbolismo. Il corallo rosso racchiude in sè il mistero delle profondità marine e la tenacia dell'uomo nel cercarlo e trasformarlo in meravigliosi gioielli artigianali. Oggi possiamo dire che questo legame è ancora più saldo, grazie alla consapevolezza che la filiera della pesca e della lavorazione del corallo rosso del Mediterraneo ha acquisito orientandosi verso una effettiva ecosostenibilità.

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